Mamme che hanno già tutto e a cui non sapete più cosa regalare?
Suocere con il pollice nero a cui non affidereste neppure una pianta di plastica? Stuf* di regali superficiali, fatti tanto per fare e senza (troppo) significato?
Quest’anno vi risolvo io il problema: Madamin Margherita può venirvi in soccorso!

La margherita, che annuncia l’approssimarsi della primavera, è legata alla fertilità e alla nascita: si regala alle donne incinta come augurio per il lieto evento e in segno di benvenuto per la nuova vita che sta per arrivare… non a caso è, secondo la tradizione norrena, il fiore sacro alla dea dell’amore e della fertilità Freya. Una leggenda celtica vuole poi che le margherite sboccino nei prati per consolare i genitori che avevano perso un figlioletto e nell’antica Grecia era inscindibilmente legata alla sfera femminile essendo simbolo della dea Artemide, invocata dalle donne al momento del parto.
Gli anglofoni la chiamano Daisy, termine da ricondurre all’antico inglese che significa “occhio del giorno” per la capacità della margherita di chiudersi di sera o nei giorni di cattivo tempo e riaprirsi al ricomparire del sole.
Il nome Margherita viene, nell’area mediterranea, associato al fiore solo dal Medioevo in poi a causa di uno slittamento semantico: in origine esso indicava la perla e la sua enorme diffusione è dovuta al culto medievale di santa Margherita d’Antiochia, patrona (indovinate?) delle partorienti sia per la chiesa cattolica che quella ortodossa.

INFO
– realizzata in panno, imbottitura sintetica, perline e pittura acrilica
– dimensioni > altezza 15cm
– manutenzione > all’occorrenza, spolverare delicatamente con una spazzola adesiva, non lasciarla esposta ai raggi diretti del sole (la troppa luce potrebbe alterare il colore del panno!)
– NON è UN GIOCATTOLO
Come viene fatta: interamente cucita a mano, a partire da un disegno originale realizzato da me e ispirato alla natura, ai suoi spiriti vegetali e alla mia infanzia trascorsa nei boschi.
L’elemento caratteristico del pupazzo è l’abito con corpetto giallo (corolla del fiore) e gonna bianca a petali che richiamano l’aspetto della margherita; la calzamaglia è verde per rimandare allo stelo.
Packaging: avvolta in carta velina bianca e chiusa con filo di lana verde in tinta con la bambola, a sua volta inserita in una scatola di cartone e con un libriccino artigianale che ne descrive la simbologia e racconta qualche curiosità.